Tra sobborghi, frazioni e preistoria. Da Melta a Martignano

Auf einen Blick

  • Start: Solteri (autobus 7-17, fermata Solteri Piazzina)
  • Ziel: Parco di Martignano (autobus 9-10–16, fermata Martignano Formigheta)
  • leicht
  • 3,61 km
  • 1 Std. 12 Min.
  • 233 m
  • 393 m
  • 191 m
  • 40 / 100
  • 20 / 100

Beste Jahreszeit

Da Melta di Gardolo a Martignano. Un itinerario che unisce la Trento degli anni ‘80 con con l’antico sobborgo di Martignano, passando per un insediamento di oltre 10.000 anni fa.

L’itinerario collega la piana di Trento nord, frutto della più recente espansione urbana (risalente agli ultimi due decenni del secolo scorso) con lo storico sobborgo collinare di Martignano, caratterizzato da ampi vigneti di antica origine.

Tuttavia la vera sorpresa storica del percorso è la presenza, a metà della risalita, del Riparo Gaban. Si tratta di un sito archeologico importante che conferma come questi luoghi siano frequentati dall’uomo da oltre 10.000 anni. Infatti la ricca stratigrafia permette di ricostruire una presenza continua dal Mesolitico antico all’eta del Bronzo, testimoniata da splendidi manufatti ed oggetti votivi.

Lungo la parte iniziale del percoso è però possibile apprezzare anche altri aspetti interessanti del paesaggio trentino. Nella parte iniziale che costeggia il quartiere dei Solteri, è possibile vedere dall’alto una delle ultime cave di pietra rossa di Trento ancora coltivata. Si tratta di uno degli ultimi laboratori artigiani per la lavorazione della pietra con cui venne costruita gran parte della città storica e della città ottocentesca.

Subito dopo, ritornati verso la piana, si costeggia il Parco di Melta, una grande parco urbano dal disegno contemporaneo, che risponde alle esigenze contemporanee di spazi ricreativi e verde urbano.

Affrontando la salita verso la collina, lasciate alle spalle le ultime case di Melta, si entra finalmente nel paesaggio dei vigneti terrazzati che caratterizzano il pendio tra Centochiavi e Martignano. L’esposizione ed il suolo hanno favorito la presenza di estese coltivazioni di vite che, dove il terreno si fa più ripido si dispongono su gradoni terrazzati di notevoli dimensioni.

La strada si snoda tra le campagne e permette di osservare anche tutta la flora spontanea ed autoctona che si accompagna alle coltivazioni: muri di edera e vitalba, aceri, ornielli, noccioli ed altre essenze tipiche dei versanti magri ed assolati.

Punteggiano il percorso alcune presenze storiche (la Cappella di Casa Angeli, la Chiesa di S.Isidoro) che mostrano come la collina fosse stata durante il periodo sei-settecentesco il luogo di espansione e rappresentanza della nobiltà rurale e della ricca borghesia cittadina.

Si giunge infine nella piazza di Martignano, detta dei Canopi (ovvero gli antichi minatori che sfruttavano le vene metallifere dell’Argentario e del Calisio) e si conclude il percorso nel bel Giardino che circonda il Centro Polifunzionale del sobborgo.

Allgemeine Informationen

Wegbeschreibung

Si parte dal Giardino Giosafat, per poi seguire via dei Solteri fino all’incrocio con via Piazzina, che sale leggermente e prosegue verso nord costeggiando alcune cave di pietra rossa di Trento ancora attive.

Ridiscesi lungo Via Dallafior e superato il Parco di Melta si risale per via Carneri, attraversando la frazione di Melta, e per poi proseguire lungo via Maso Sizzo e via Sabbionare fino al centro del sobborgo di Martignano. Di qui si giunge facilmente al Giardino di Martignano.

Sicherheitshinweise

Il tracciato si svolge interamente su asfalto e non presenta particolari difficoltà tecniche o insidie. Trattandosi di un percorso urbano, che utilizza alcune strade prive di marciapiede, occorre esercitare la dovuta attenzione e prudenza.

Le informazioni contenute in questa scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.

Rete di Riserve Bondone non è responsabile della gestione e manutenzione dei sentieri sui quali questo percorso si snoda. Si declina quindi ogni responsabilità per danni subiti da persone o cose.

Preparate il vostro itinerario

Scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione

Scegliete equipaggiamento e attrezzatura idonei

Consultate i bollettini meteorologici

Partire da soli è più rischioso

Lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro

Non esitate ad affidarvi ad un professionista

Fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso

Non esitate a tornare sui vostri passi

In caso di incidente date l’allarme chiamando il numero 112

Ausrüstung

Scarpe comode e compagni simpatici.

Tipp des Autors

Percorso che si può fare sempre;  per l’esposizione è preferibile il pomeriggio durante i mesi freddi e la mattina nel periodo primaverile ed estivo.

Öffentliche Verkehrsmittel

Il quartiere dei Solteri si raggiunge con gli autobus urbani di Trento utilizzando le linee 7 - 11. Ugualmente per il rientro da Martignano con le linee 9 - 10 - 11.

Maggiori informazioni su Trentino trasporti S.p.A.

Weitere Informationen

“Los_Dama!”: Landscape and Open Space Development in Alpine Metropolitan Areas

progetto LOS_DAMA! (Alpine Space/Progetto Interreg)

progetto LOS_DAMA! (Uffico Parchi e Giardini/Comune di Trento)

  • Il progetto europeo Spazio Alpino “Los_Dama!“ (Valorizzazione del paesaggio e degli spazi aperti nelle aree metropolitane alpine) concentra la sua attenzione sui paesaggi  peri-urbani, spesso degradati o scarsamente riconosciuti, che si trovano alle porte di molte città alpine.

I preziosi spazi verdi dentro e intorno ai nostri centri urbani sono esposti a forti pressioni ed esigono azioni mirate. I partner del progetto LOS_DAMA! collaborano per proteggere, rendere più vivibili e connettere questi spazi costruendo allo stesso tempo una rete di persone e amministrazioni interessate nella regione alpina.

I partner del progetto sono la città di Monaco di Baviera (Lead Partner), la città metropolitana di Grenoble, le città di Trento e di Vienna, la Regione Piemonte e gli Istituti di urbanistica e pianificazione della Repubblica di Slovenia (Lubiana) e del Land di Salisburgo

Collaborano inoltre al progetto l'Università Tecnica di Monaco di Baviera (TUM), l'Universitè Grenoble Alpes (UGA) e l'Università di Tubinga (EKUT); il progetto si svolge in stretta cooperazione con l'Action Group 7 di EUSALP (strategia europea per la Macroregione Alpina) che si occupa di sviluppare la connettività ecologica e le infrastrutture verdi sull'intero territorio alpino.

Nello specifico la città di Trento ha declinato le sue attività pilota con l'aspirazione di migliorare le qualità ambientali, paesaggistiche e sociali delle aree peri-urbane. Conoscere e far conoscere la ricchezza e le potenzialità degli spazi aperti e del verde naturale, coltivato, ornamentale e spontaneo: questo ci ha impegnato per tre anni.

Abbiamo lavorato per raccogliere dati e testimonianze sul grande patrimonio orticolo della città e per individuare nuove aree dove attivare esperienze di coltivazione condivisa o di forestazione urbana.

Abbiamo lavorato inoltre per censire e promuovere la rete dei sentieri tra la città e la montagna per valorizzare la fruizione dei territori intermedi da parte dei cittadini e per migliorare l'organizzazione della loro manutenzione, oltre alla loro riconoscibilità all'interno della rete di mobilità dolce urbana e periurbana.

Le nostre azioni all'interno del progetto si sono sviluppate attraverso interventi di 'esplorazione', 'coltivazione' e 'disseminazione' nel tentativo di espandere il più possibile il nostro raggio d'azione.

Wegbelag

  • Unbekannt (81%)
  • Schotter (19%)

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