Le cave che costruirono Trento: da Port'Aquila a Villamontagna

Auf einen Blick

  • Start: Trento, Port’Aquila (autobus 5 - 9 - 10 e C., fermata Port'Aquila)
  • Ziel: Villamontagna (autobus 9-10 , fermata Michei)
  • mittel
  • 5,64 km
  • 1 Std. 58 Min.
  • 426 m
  • 587 m
  • 204 m
  • 60 / 100
  • 40 / 100

Beste Jahreszeit

Da Port’Aquila, soglia della città murata alle ultime cave della pietra di Pila, passando per le Laste, il Parco delle Coste, Moià e Villamontagna. Un percorso che si sviluppa toccando tutte le aree da cui furono estratte le pietre che servirono alla costruzione della città dal XII al XX sec.

L’itinerario collega la parte storica interna alla cinta muraria di Trento con gli insediamenti più elevati della collina orientale, toccando una serie di luoghi di grande rilevanza storica per la nascita e la formazione della città. Infatti lungo il percorso è possibile vedere la cava di pietra del Buonconsiglio (posta sul retro del castello in via della Cervara), la cava delle Coste (dove il materiale da costruzione veniva cavato fino agli anni ’50 del secolo scorso), e per ultima le cave di Pila,  tuttora coltivate.

In mezzo a tutto ciò si può leggere la storia della “colonizzazione” della collina est: dai primi complessi religiosi isolati (convento dei Cappuccini, e dei Carmelitani Scalzi), alle ville borghesi ottocentesche e novecentesche, alla urbanizzazione massiccia a partire dal boom economico degli anni ’50-’60 fino ad oggi.

Lasciata Port’Aquila si risale il giardino della Saluga , dal nome del rio che scorre seminascosto nella vallecola dopo aver raccolto le acque di Cognola. Il percorso segue la Via Crucis eretta dai Carmelitani nel 1959, che si sviluppa fino al Santuario delle Laste  con una serie di edicole incassate nelle murature che fiancheggiano la strada.

Il Santuario delle Laste, la cui origine risale agli inizi del XVII sec., costituisce di per sé una interessante tappa. Ma il percorso prosegue subito verso il Parco delle Coste, che occupa le cave di pietra delle “laste delle Coste”. I crateri di cava sono stati recentemente trasformati in un interessantissimo parco urbano ricco di suggestioni di carattere floristico e geologico, anche se dell’originaria attività estrattiva rimangono ancora alcune vestigia.

Il tracciato in collina, spesso incassato tra muri a secco o alte siepi, offre interessanti scorci sul paesaggio circostante, che ben rappresentano la transizione dall’ambiente urbano alle zone agricole periurbane, punteggiate da gradevoli esempi di architetture patrizie o religiose come la panoramica Toresela Seiser o i nuclei di Moià e di Chiogna. Completa il quadro paesaggistico della collina la fascia boscata ai piedi delle balze rocciose del Calmuz. Si tratta un bosco misto di carpini, frassini, orniello, acero, pino silvestre e altre essenze tipiche del piano collinare.

Passata Villamontagna ci si dirige verso le Cave di Pila, altero ambiente di cava, in parte ancora attivo e in parte trasformato in parco a memoria della passata attività estrattiva.

Allgemeine Informationen

Wegbeschreibung

Partendo da Port’Aquila si punta ad est affrontando immediatamente la salita della Saluga, per poi proseguire lungo tutta via delle Laste fino all’omonimo santuario. Di qui si imbocca un tratto di percorso pedonale che porta direttamente al Parco delle Coste, grande spazio verde ricavato da antiche cave di pietra. All’uscita si percorre tutta la via di Zell, che attraversa il nuovo sobborgo, fino all’antico nucleo di Moià. Il percorso per Villamontagna prosegue su strade interpoderali attraverso via Pez e via per Chiogna. Superato il centro del piccolo borgo si imbocca verso est la via per Pila che costeggia le cave di pietra per ripiegare nuovamente sullo stradone principale.

Sicherheitshinweise

Il tracciato si svolge quasi interamente su asfalto e non presenta particolari difficoltà tecniche o insidie. Trattandosi di un percorso urbano, che utilizza alcune strade prive di marciapiede, occorre esercitare la dovuta attenzione e prudenza.

Le informazioni contenute in questa scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.

Rete di Riserve Bondone non è responsabile della gestione e manutenzione dei sentieri sui quali questo percorso si snoda. Si declina quindi ogni responsabilità per danni subiti da persone o cose.

Preparate il vostro itinerario

Scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione

Scegliete equipaggiamento e attrezzatura idonei

Consultate i bollettini meteorologici

Partire da soli è più rischioso

Lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro

Non esitate ad affidarvi ad un professionista

Fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso

Non esitate a tornare sui vostri passi

In caso di incidente date l’allarme chiamando il numero 112

Ausrüstung

Scarpe comode e compagni simpatici.

Tipp des Autors

Percorso che si può fare sempre;  per l’esposizione è preferibile il pomeriggio durante i mesi freddi e la mattina nel periodo primaverile ed estivo.

Öffentliche Verkehrsmittel

Il punto di partenza in Piazza Venezia - Port’Aquila si raggiunge con gli autobus urbani di Trento utilizzando le linee 5 - 9 - 10 e C. Ugualmente per il rientro da Villamontagna con le linee 9 - 10.

Maggiori info su Trentino Trasporti S.p.A.

Weitere Informationen

“Los_Dama!”: Landscape and Open Space Development in Alpine Metropolitan Areas

 progetto LOS_DAMA! (Alpine Space/Progetto Interreg)

progetto LOS_DAMA! (Uffico Parchi e Giardini/Comune di Trento)

  •  Il progetto europeo Spazio Alpino “Los_Dama!“ (Valorizzazione del paesaggio e degli spazi aperti nelle aree metropolitane alpine) concentra la sua attenzione sui paesaggi  peri-urbani, spesso degradati o scarsamente riconosciuti, che si trovano alle porte di molte città alpine.

 I preziosi spazi verdi dentro e intorno ai nostri centri urbani sono esposti a forti pressioni ed esigono azioni mirate. I partner del progetto LOS_DAMA! collaborano per proteggere, rendere più vivibili e connettere questi spazi costruendo allo stesso tempo una rete di persone e amministrazioni interessate nella regione alpina.

I partner del progetto sono la città di Monaco di Baviera (Lead Partner), la città metropolitana di Grenoble, le città di Trento e di Vienna, la Regione Piemonte e gli Istituti di urbanistica e pianificazione della Repubblica di Slovenia (Lubiana) e del Land di Salisburgo

Collaborano inoltre al progetto l'Università Tecnica di Monaco di Baviera (TUM), l'Universitè Grenoble Alpes (UGA) e l'Università di Tubinga (EKUT); il progetto si svolge in stretta cooperazione con l'Action Group 7 di EUSALP (strategia europea per la Macroregione Alpina) che si occupa di sviluppare la connettività ecologica e le infrastrutture verdi sull'intero territorio alpino.

Nello specifico la città di Trento ha declinato le sue attività pilota con l'aspirazione di migliorare le qualità ambientali, paesaggistiche e sociali delle aree peri-urbane. Conoscere e far conoscere la ricchezza e le potenzialità degli spazi aperti e del verde naturale, coltivato, ornamentale e spontaneo: questo ci ha impegnato per tre anni.

Abbiamo lavorato per raccogliere dati e testimonianze sul grande patrimonio orticolo della città e per individuare nuove aree dove attivare esperienze di coltivazione condivisa o di forestazione urbana.

Abbiamo lavorato inoltre per censire e promuovere la rete dei sentieri tra la città e la montagna per valorizzare la fruizione dei territori intermedi da parte dei cittadini e per migliorare l'organizzazione della loro manutenzione, oltre alla loro riconoscibilità all'interno della rete di mobilità dolce urbana e periurbana.

Le nostre azioni all'interno del progetto si sono sviluppate attraverso interventi di 'esplorazione', 'coltivazione' e 'disseminazione' nel tentativo di espandere il più possibile il nostro raggio d'azione.

Wegbelag

  • Straße (4%)
  • Asphalt (69%)
  • Pfad (14%)
  • Wanderweg (12%)

Wetter

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